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pubblicato il 14 giugno, 2018

I lavoratori pubblici saranno in piazza,
è anche la nostra manifestazione!

 

La manifestazione del 16 giugno indetta dalla Federazione del sociale dell’Unione Sindacale di Base è anche la nostra manifestazione. Perché i lavoratori pubblici sono parte del blocco sociale vittima delle trasformazioni che stanno trasformando il nostro nel Paese delle disuguaglianze.

E’ la nostra manifestazione perché Soumaila Sacko è uno di noi e il cambiamento non si fa alimentando odio e razzismo, ma rivendicando diritti, lavoro, welfare e solidarietà sociale.

E’ la nostra manifestazione perché mette al centro del dibattito politico una piattaforma sociale sulla quale da anni l’USB Pubblico Impiego sta chiamando i lavoratori alla mobilitazione.

E’ la nostra manifestazione perché rivendica diritti, lavoro e Stato sociale.
E’ la nostra manifestazione perché va contrastato quel vero e proprio assalto ai servizi pubblici che, in nome dell’Unione europea, ha come obbiettivo privatizzare la scuola, la sanità, il sistema pensionistico e più in generale i servizi pubblici.

E’ la nostra manifestazione perché 12.000.000 di persone rinunciano alle cure sanitarie e le risorse sottratte al Servizio sanitario nazionale sono state indirizzate per pagare il debito generato dalle banche, dalla speculazione e dall’evasione fiscale.

E’ la nostra manifestazione perché la legge Fornero deve essere abrogata poiché il nostro è il paese dove si lavora più a lungo e dove circa 6.000.000 di lavoratori percepiscono un assegno pensionistico inferiore a 1.000 euro.
E’ la nostra manifestazione perché non è vero che non c’è lavoro ed occorrerebbero centinaia di migliaia di posti di lavoro pubblici anche per contrastare il dissesto idrogeologico che sta devastando i nostri territori.

E’ la nostra manifestazione perché se non rompiamo la gabbia dell’Unione Europea non ci saranno mai le risorse per rinnovi contrattuali veri.

NOI SABATO 16 SAREMO IN PIAZZA!
ROMA-PIAZZA DELLA REPUBBLICA- ORE 14.00

USB PUBBLICO IMPIEGO

 

 

DALL’UNIVERSITA’  DI BOLOGNA:

“Sono passati pochi giorni dalla morte di Soumaila Sacko nella tragica giornata di domenica.

Oggi, come rappresentanti di USB in Ateneo, vogliamo condividere con voi tutti il suo ricordo. Perché crediamo che la sua morte riguardi tutti noi e che tutti possano trarne uno spunto di riflessione personale.

Ma chi era Soumaila? Soumaila era un giovane migrante di 29 venuto dal Mali. Era un bracciante agricolo e viveva in una baraccopoli in Calabria nella Piana di Gioia Tauro, zona già tristemente famosa per i fatti di Rosarno e per la schiavitù dei braccianti agricoli, dietro la quale si cela la ‘ndrangheta e gli interessi di caporali ed imprenditori agricoli.

Soumaila era anche un’attivista sindacale di USB, che lottava per difendere i diritti di quei lavoratori che condividevano con lui quella stessa sorte, quelle stesse condizioni di vita e di lavoro.

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pubblicato il 4 giugno, 2018

            DALLA  RSU DELL’ UNIVERSITA’ DI PISA 
                             LEZIONE DI DEMOCRAZIA

 

Il 24 maggio 2018 la nuova RSU dell’Università di Pisa, da poco eletta, si è riunita per la prima volta dopo le recenti elezioni.

All’ordine del giorno vi era l’elezione (!?) del coordinatore e del coordinamento (!?) RSU, sulla base di un “regolamento” interno ereditato dalla/e precedente/i rappresentanza/e.

Vale la pena ricordare che il soggetto principale della trattativa con la controparte datoriale è la RSU complessivamente intesa. Poi, per motivi di praticità, specialmente quando i rappresentanti eletti sono numerosi (a volte anche centinaia… e non è certo il caso dell’Università di Pisa), la RSU si “può” dotare di un proprio regolamento, utile a favorire il lavoro della RSU stessa, non certo a costituire posizioni di potere al proprio interno.

E’ per questo che, in presenza di diversi neo-eletti, la componente interna eletta in USB – pur con le perplessità rispetto alla reale esigenza di un regolamento – ha presentato una proposta di modifica, con nota da allegare al verbale, per ridiscuterlo nell’ottica di una maggiore trasparenza e democraticità.

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pubblicato il 30 maggio, 2018

CON IL PASSAGGIO ALLA PIATTAFORMA CINECA,  NEL 2018 CI SAREMMO DOVUTI ALLINEARE AGLI STANDARD DELLE ALTRE  UNIVERSITA’ ITALIANE…

 Ci stiamo chiedendo per quale motivo, allora, per il mese di maggio nelle altre università lo stipendio dei dipendenti è stato aggiornato ai nuovi valori fissati dal Contratto e sono stati messi in pagamento gli aumenti previsti per il 2016, 2017 e per i mesi da gennaio ad aprile del 2018, mentre a Tor Vergata dobbiamo aspettare lo stipendio di giugno. 

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