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pubblicato il 24 febbraio, 2017

 

SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO  NOI SCIOPERIAMO

 

L’Unione Sindacale di Base ha risposto all’appello del movimento delle donne Non una di meno con la proclamazione dello sciopero generale di 24 ore per l’8 marzo.

Uno sciopero internazionale delle donne, oltre 20 i Paesi che hanno già aderito, dopo l’enorme manifestazione del 26 novembre scorso e la grande partecipazione alla 2 giorni svoltasi a Bologna il 4/5 febbraio.

Uno sciopero dalle attività produttive che vedrà mobilitazioni in tutte le città ma, anche, uno sciopero dal lavoro domestico e di cura che ancora troppo spesso grava in via esclusiva sulle donne, siano esse native o migranti, che fungono da ammortizzatore sociale di un welfare sempre più privatizzato.

Uno sciopero per dire basta alla violenza maschile sulle donne, alle discriminazioni di genere e alle molestie nei luoghi di lavoro, ai femminicidi.

Uno sciopero per urlare che non se ne può più delle discriminazioni salariali di genere fatte di livelli contrattuali più bassi, di una retribuzione fino al 20% inferiore a quella degli uomini a parità di mansione, di ricorso massiccio al part time involontario, di lavori non qualificati nonostante una maggiore scolarizzazione, di richiesta di dimissioni in bianco all’atto dell’assunzione, di maggiori contratti atipici e precari da giovani e di pensioni da fame in vecchiaia.

Uno sciopero per rivendicare il diritto a servizi pubblici gratuiti ed accessibili, al reddito sociale, alla casa, al lavoro e alla parità salariale; all’educazione scolastica, alle strutture sanitarie pubbliche – a cominciare dai consultori – libere da obiettori; alla formazione di operatori sociali, sanitari e del diritto.
Per il diritto all’autodeterminazione e all’interruzione di gravidanza gratuita e sicura.
Per il riconoscimento ed il finanziamento dei Centri Antiviolenza ed il sostegno economico per le donne che denunciano le violenze.

 

 

                      SIAMO TUTTI

           SULLA STESSA BARCA!  

Alle richieste dei Sindacati e della RSU la Direzione risponde che per finanziare le  progressioni orizzontali – ferme dal 2009 –  bisogna ridurre il fondo della produttività di tutti. E nessun dipendente della Fondazione ha mai avuto una progressione orizzontale, come pure tanti lavoratori dell’Azienda.

Dopo lo sblocco normativo del 2015, al contrario, negli altri enti della Regione il personale ha beneficiato delle progressioni orizzontali.

Eppure basterebbe attuare i Regolamenti per la gestione delle attività commerciali, approvati dopo molteplici sedute di contrattazione, per far convogliare risorse aggiuntive nei fondi accessori a beneficio di tutto il personale.

E non basta che tutti stringano la cinghia.

La carenza di organico sta peggiorando le condizioni di lavoro, creando problemi e disagi al personale e all’utenza che con difficoltà riesce ad accedere ai servizi sanitari perché le liste sono chiuse o quando aperte sono già piene; il Pronto Soccorso e i reparti cronicamente super affollati.

Dopo le proteste delle rappresentanze sindacali, la Direzione ha ritirato (in parte) le disposizioni sull’orario di lavoro, utilizzate non per coprire assenze improvvise, ma per sopperire a mancanze organiche ed organizzative.  Non è disponibile, però,  ad accettare soluzioni che prevedano un maggiore esborso dai fondi di bilancio per incentivare i turni e le reperibilità.

Bisogna fare economie perché l’accordo Regione-Università impone che l’Azienda rientri  dal deficit   per essere trasformata in FONDAZIONE IRCCS,  

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USB al MIUR: richiesto un cambio di rotta nelle politiche governative per             

 salvaguardare la funzione sociale del sistema universitario

e i diritti di tutto il personale

 

Si è svolto lunedì 20 febbraio a Roma l’incontro dell’Unione Sindacale di Base Università e Ricerca ed il MIUR rappresentato dal prof. Marco Mancini, Capo Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca, e la dott.ssa Marcella Gargano, vice Capo di Gabinetto del MIUR.

La delegazione USB ha posto in premessa la questione del de-finanziamento dell’Università riproponendo  una distribuzione  solidaristica delle risorse tra gli atenei, ritenendo che quello sia il problema da cui hanno origine molti dei problemi che assillano il settore, dal riconoscimento della dignità di tutte le componenti accademiche al precariato. Appare evidente, peraltro, che a pagare questa “valutazione meritocratica” degli atenei siano come al solito i lavoratori e specificatamente quelli del sud del Paese, visto che tale meccanismo ha acuito le differenze tra sud e nord.

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pubblicato il 9 febbraio, 2017

           L’ARIA CHE TIRA ….

Prima di passare al report, informiamo il personale che, nonostante il parere positivo espresso dagli iscritti USB, abbiamo preso la decisione di non aderire alla richiesta del Direttore Generale di partecipare con una nostro delegato alla Commissione di Valutazione. Ha prevalso la convinzione  che la funzione di rappresentante  sindacale non possa conciliarsi con quella svolta nell’ambito di un gruppo di lavoro che supporta l’Amministrazione nello stabilire i principi e i metodi della “valutazione a Tor Vergata”. A fronte degli ultimi fatti rilevanti (vedi la “valutazione” espressa negli ultimi concorsi, ad esempio …), abbiamo  deciso di non essere coinvolti in un ruolo ambiguo che sconfina nel conflitto di interessi, che esiste a prescindere che a esso segua o meno una condotta impropria.     

Sul piano sindacale, inoltre, non possiamo non segnalare un clima di “pace sociale” che, più che sulla realtà, appare  fondarsi sulla pratica del  “do ut des” , una sorta di contratto di permuta che sicuramente non risponde agli interessi generali. E’ difficile sostenere una situazione di apparente normalità, mentre pesano conflitti di interesse e come sia complicato portare avanti in un tale clima qualsiasi proposta, tanto più se  alternativa.

  REPORT INCONTRO SINDACALE DEL 26.01.17

Il 26 gennaio scorso il Direttore Generale, Dr. G. Colpani, ha convocato una riunione informale  con i sindacati per illustrare le linee tematiche che intende affrontare nel 2017, alcune oggetto di contrattazione decentrata.

Al termine dell’informativa siamo intervenuti come USB per avere alcuni chiarimenti ed esporre proposte in merito ad alcuni argomenti.

Di seguito il report della riunione corredato dalle nostre considerazioni e proposte.

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