Prot. N. 16/99
Roma, lì 20.04.1999
Al Magnifico Rettore
Prof. A. Finazzi Agrò
SEDE
Oggetto: Presidio medico
nel comprensorio universitario
Pur apprezzando la sensibilita' umana espressa dalla S.V. nella nota
pervenuta a seguito della scomparsa della collega e che tutti i lavoratori
hanno potuto leggere, non si può fare a meno di evidenziare delle incongruenze
e delle informazioni, in esso contenute, che lasciano perplessi:
1) si
prende atto della messa in evidenza della convenzione con il Policlinico
Casilino che però è connessa all’attività assistenziale svolta dal personale
universitario e non al servizio di Pronto Soccorso, che essendo
"territorialmente competente", come tale non ha bisogno di nessuna
convenzione per funzionare come si deve .
2) Il
Rettore e' stato male informato sul funzionamento dell'attivita' di
sorveglianza sanitaria sul personale. Si è a conoscenza che tale attivita' si
e' fermata in concomitanza dell’avvio della iniziativa per l’Estate Romana
1998: ancora molti lavoratori non hanno nemmeno ricevuto la lettera di
convocazione per la visita e, fra questi, anche personale che, per la propria
attivita' lavorativa, percepisce indennita' di rischio per le quali e' prevista
dalla legge una frequenza periodica di visite di controllo. Chi ha avuto la
possibilità di essere visitato, comunque, ha constatato che non sono stati
fatti esami clinici di alcun tipo, ma solo una visita generica.
2) la
considerazione sul Policlinico Universitario e sulla sua mancata realizzazione
"a 15 anni dalla istituzione della Facolta' di Medicina" e' un giusto
mea culpa fatto a nome, evidentemente, anche delle passate gestioni; ma
si rimane perplessi quando la S.V. dice che "questo doloroso episodio deve
essere di sprone per tutti, all'interno ed all'esterno dell'Universita', ad
aprire in tempi ravvicinati il Pronto Soccorso del Policlinico
Universitario"; la domanda che la scrivente O.S. si pone e che gira alla
S.V. e' la seguente: "Chi sono questi vaghi "tutti" ?"
Sarebbe il caso di cominciare a parlare con chiarezza e vero senso di
responsabilita' senza vaghi auspici rivolti a terzi, che potrebbero essere
consoni ad una organizzazione sindacale a nome del personale e non alla massima
autorità di governo di questo Ateneo.
Si coglie l’occasione per informaLa che questa O.S., pur ritendo
apprezzabile l’impegno preso dal Direttore Amministrativo e sottoscritto
insieme alle altre OO.SS. e RSU d’Ateneo affinchè la "Romanina" sia
presidiata da una ambulanza che assicuri il servizio di "Pronto
Intervento", in un colloquio avuto in data odierna ha chiesto al Preside della
Facoltà di Medicina il suo intervento affinchè si possano superare gli ostacoli
di tipo tecnico-organizzativi che hanno evidentemente impedito fino ad oggi la
realizzazione di un presidio medico stabile di primo intervento presso il
comprensorio universitario, gestito con il personale medico universitario che
si volesse rendere disponibile.
Si è convinti, infatti, che le due soluzioni potrebbe risolvere in modo
ottimale i problemi connessi all’emergenza sanitaria e che anche il suo
intervento teso in tal senso potrebbe contribuire alla risoluzione della
questione.
Distinti saluti.
Il Coordinamento RdB Università "Tor
Vergata"