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pubblicato il 13 aprile, 2018

 

 

 

 

pubblicato il 23 marzo, 2018

Negato il diritto ad un salario accessorio dignitoso ai lavoratori della Fondazione Policlinico TorVergata

La Dirigenza del Policlinico Tor Vergata ha fatto un passo indietro rispetto alla brillante idea di ridurre ai dipendenti dell’Azienda PTV il saldo della produttività in pagamento a marzo, invece di aumentare i salari dei lavoratori della Fondazione. Della serie “mal comune mezzo gaudio”, si è tentato di far piazza pulita dei diritti acquisiti facendoli passare per "privilegi”, si nega la possibilità di progressioni economiche e il riconoscimento del salario accessorio spettante. Dal 2008, ossia da quando la Fondazione PTV è subentrata all’Azienda Ospedaliera nella gestione dell’ospedale universitario, si sta assistendo al rimpallo di responsabilità tra i dirigenti della Regione e quelli del PTV. Prima per la mancata costituzione dei fondi accessori e oggi perché, a fondo costituito nel 2016, le risorse non sono sufficienti ad erogare la produttività dovuta in base al CCNL, così come percepita dai colleghi dipendenti dell’Azienda Universitaria. Evidentemente nulla è dovuto al caso, dato che operare “i risparmi” rientra nella politica nazionale di contenimento della spesa pubblica e, nello specifico, del blocco delle retribuzioni; rientra anche tra gli obiettivi che la Regione Lazio ha assegnato ai direttori generali delle aziende sanitarie regionali per rientrare dal deficit accumulato sulla sanità nell’ambito di un piano di rientro che ha imposto il blocco delle assunzioni e degli investimenti.Al Policlinico Tor Vergata si aggiunge anche il piano programmatico di rientro dal bilancio fallimentare prodotto dalla gestione della Fondazione privata in proroga. Un piano pluriennale concordato tra l’Università e la Regione Lazio con il Protocollo di intesa, come condizione imprescindibile per l’attivazione della nuova Fondazione IRCCS PTV con contestuale estinzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e della Fondazione Privata. L’Azienda Universitaria, che doveva essere il fiore all’occhiello della sanità pubblica in un territorio socialmente complesso, invece viene trasformata in una Fondazione IRCCS con il compito preminente di fare ricerca.USB, come altre OOSS, ha avviato una causa al TAR contro la nuova Fondazione per contrastare le politiche di privatizzazione che rispondono solo a interessi particolari, rappresentando un concetto di sanità che si allontana sempre più dalla priorità della salute dei cittadini.Ci aspettiamo che nell’incontro previsto oggi presso il MEF si risolva definitivamente la problematica dei fondi insufficienti. Diversamente siamo pronti a sostenere qualsiasi iniziativa volta a tutelare i diritti dei lavoratori e rigettiamo al mittente qualsiasi tentativo di contrapporli l’uno contro l’altro per giustificare i tagli al salario e il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale.Roma, 23.03.2018 USB Pubblico Impiego – PTV

Pubblicato da USB Università su venerdì 23 marzo 2018

Negato il diritto ad un salario accessorio dignitoso
ai dipendenti della Fondazione Policlinico Tor Vergata

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pubblicato il 19 marzo, 2018

                    L’INGIUSTA… EQUITA’ DEL PTV

     della serie: MAL COMUNE … MEZZO GAUDIO

 

IL  PTV  NEL RICONOSCERE  CHE I DIPENDENTI DELLA FONDAZIONE PERCEPISCONO UNA PRODUTTIVITA’ NON ADEGUATA, DIFATTI E’ INFERIORE A QUELLA EROGATA AI COLLEGHI DIPENDENTI DELL’AZIENDA, HA TROVATO UNA BRILLANTE SOLUZIONE PER OVVIARE ALLA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO.

IL DIRETTORE GENERALE, DOTT.SSA TIZIANA FRITTELLI, HA DECISO DI NON EROGARE  IL SALDO DOVUTO AI DIPENDENTI DELL’AZIENDA, MA SOLO UN ACCONTO DI PARI IMPORTO A QUELLO DISTRIBUITO AI DIPENDENTI DELLA FONDAZIONE.

PER RISOLVERE IL PROBLEMA,  SI DECIDE DI  ELIMINARE  LA DISPARITA’  DI SALARIO LIVELLANDO AL RIBASSO LE RETRIBUZIONI  DI TUTTI I DIPENDENTI.

UNA DECISIONE SURREALE CHE DIMOSTRA L’INCAPACITÀ  DEI VERTICI DEL PTV  A TROVARE SOLUZIONI:  SCARICANO LE DIFFICOLTA’ SUI DIPENDENTI  E AZZERANO I DIRITTI ACQUISITI, MORTIFICANDO ULTERIORMENTE LA DIGNITÀ DI TUTTI I LAVORATORI.  E  NON OSIAMO PENSARE CHE TRATTAMENTO  RISERVERANNO  AL PERSONALE CON LA  NUOVA FONDAZIONE!

VOGLIONO METTERE UNO CONTRO L’ALTRO, MA BISOGNA REAGIRE  UNITI CONTRO LE INGIUSTIZIE E  LE PREVARICAZIONI!

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Segnaliamo un incontro-dibattito organizzato  dalla “Rete 29 Aprile” per il 21 marzo, presso la Facoltà di Scienze, 

L’incontro ha lo scopo di proporre all’attenzione un tema di fondamentale importanza rispetto al binomio scuola-lavoro e quale ruolo deve e può avere – e sta avendo – l’università in questo processo.

Questo primo incontro sarà centrato sugli aspetti più direttamente fondanti dell’istituto dell’alternanza scuola-lavoro introdotto dalla legge 107/2015 della cosiddetta “buona scuola”, attraverso una lettura critica del processo di privatizzazione, aziendalizzazione, denigrazione che sta investendo la scuola pubblica stravolgendone radicalmente il ruolo e l’impianto costituzionale. 

Scuola non più organo costituzionale (come la definiva Calamandrei) a garanzia e attuazione del diritto all’istruzione e del superamento degli ostacoli all’accesso al sapere;  scuola non più strumento di emancipazione, ma “agenzia” al servizio degli interessi del “mondo del lavoro” (delle imprese).

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